venerdì, 27 novembre 2009
Un divertente e ironico omaggio da parte dei  Muppets - Gonzo,  Potsie, Miss Piggy e tutti gli altri - ai Queen e a Freddie Mercury.
Imperdibile!


Buon Weekend!
scritto alle ore 16:23 | Permalink |
venerdì, 27 novembre 2009
Un paese civile finalmente dice in chiaro quello che tutti sanno, e lo fa con una legge.
La Polonia ha tutto il diritto di chiamare le cose con il loro nome a causa del sangue e delle sofferenze subite, e li comprendo perfettamente.

A quando la sparizione di via Lenin, Longo, Togliatti, Fanciullacci et similia anche qui da noi?

Ecco l'articolo completo, dal Corriere.

Polonia: presentata una legge per mettere al bando tutti i simboli del comunismo
Chiunque li utilizza o ne è in possesso potrebbe rischiare fino a 2 anni di carcere

MILANO - Vent'anni fa, dopo la caduta del Muro di Berlino, decisero di buttare giù le statue di Lenin e di Marx e di seguire le democrazie occidentali. Adesso i politici polacchi hanno presentato un breve emendamento che mette al bando qualsiasi simbolo comunista dal paese dell'Est europeo. Il Senato ha infatti approvato una modifica all'articolo 256 del codice penale che dichiara illegali tutti i simboli comunisti. Chiunque li utilizza o ne è in possesso rischia fino a due anni di carcere per aver commesso il reato di «glorificazione del comunismo». Il Presidente della Repubblica Leck Kaczynski lunedì prossimo dovrebbe firmare la legge che probabilmente entrerà in vigore dal prossimo anno. A questo punto anche indossare t-shirt con l'immagine di Che Guevara o solamente canticchiare l'Internazionale nelle strade di Varsavia sarà considerato un crimine in Polonia.

 EMENDAMENTO – La nuova legge infatti proibisce espressamente tutte le immagini che inneggiano a sistemi antidemocratici: l'articolo afferma che è vietata «la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamano al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismi». Uno dei principali promotori della norma è Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del Presidente della Repubblica e capo del partito di opposizione «Legge e Giustizia». Secondo Kaczynski questa legge è sacrosanta perché il comunismo è uno dei simboli negativi del '900: «Nessuna immagine del comunismo ha diritto di esistere in Polonia - ha spiegato ai media locali il leader dell'opposizione - Il comunismo e il suo sistema genocida deve essere comparato al nazismo». Molti storici polacchi condividono la tesi di Kaczynski: «Quello comunista era un sistema terribile e omicida che ha causato la morte di milioni di vite» ha dichiarato lo storico Wojciech Roszkowski. «Non è sbagliata la comparazione con il nazismo - sottolinea lo studioso polacco - e per questo i due sistemi e i loro simboli devono essere trattati allo stesso modo».

PASSATO CHE NON PASSA - Sebbene i comunisti non abbiano più alcuna influenza politica, in Polonia sembra che il passato non voglia proprio passare. Nelle scorse settimane la Polonia infatti è stato il Paese che più si è battuto contro la candidatura di Massimo D'Alema a Ministro degli Esteri dell'Ue. L'ambasciatore della Polonia presso la Ue Tombinski definì D'Alema «un problema» per il suo passato comunista e precisò che era più adatto a quest'incarico «una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate». Recentemente l'uscita dell'ultimo film del famoso regista Andrzej Wajda che racconta il massacro di Katyn durante la Seconda Guerra Mondiale ( i sovietici uccisero oltre 20.000 tra civili e soldati polacchi) ha suscitato un rinnovato odio contro gli oppressori russi.

LIBERTA' D'ESPRESSIONE - Come sottolinea il Times di Londra lo scopo dei politici polacchi è chiaro: «rendere invisibile il comunismo». Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha ribadito che il Palazzo della Cultura e della Scienza, il più alto grattacielo in Polonia, deve essere abbattuto solo perché è un regalo fatto da Stalin ai cittadini di Varsavia. Non importa che, nel corso degli anni, sia diventato una delle strutture simbolo della città: «Se lo abbattessimo, anche la Polonia avrebbe il simbolo della fine del comunismo come la Germania ha i resti del muro di Berlino. Poi in termini ecologici è anche una costruzione molto inquinante». La battaglia contro il comunismo ha comunque il sostegno della popolazione e della stampa: «Il punto centrale è dimostrare che non vi è nulla di romantico o di divertente nel comunismo» dichiara un cronista polacco al Times. «Il comunismo - prosegue il giornalista - non è stato un gioco. E neppure un’ideologia che riscaldava il cuore. Il comunismo invece fermava i cuori, li faceva appassire e li rendeva freddi».

scritto alle ore 15:33 | Permalink |
venerdì, 27 novembre 2009
Una dichiarazione di ieri sera che - purtroppo - mi riguarda da vicino del ministro
Giulio Tremonti:

"Penso - dice il titolare del Tesoro - che alla fine la soluzione giusta è che si va ad un commissariamento, o a un intervento forte che mette un pò a posto una società che a quel che mi dicono ha buoni contratti". Il ministro non nasconde il suo "stupore per una cosa alla quale è difficile credere. E' difficile pensare che una società quotata abbia messo in piedi questo casino qua". Ma guarda anche alla concretezza delle risorse: la società - spiega Tremonti - "ha buoni contratti pubblici con i quali può iniziare a fare i pagamenti, ma ha anche contratti privati abbastanza buoni. Solo ha avuto una gestione allucinante e forse con una gestione migliore può venire fuori"

Finalmente, chi ha il denaro - il ministro dell'Economia - comincia a occuparsi delle malefatte di Monte Paschi, Eutelia, Famiglia Landi, gruppo Omega, London Court Italia et cetera.
Meno male che alla fine Zio Giulio c'è
scritto alle ore 10:33 | Permalink |
lunedì, 09 novembre 2009
2007-06-12 RonaldReaganVent'anni fa finiva la Guerra Fredda vinta dall'Occidente sull'Unione Sovietica.
Vent'anni fa il comunismo veniva sconfitto.
Io e tutti quelli come me, bistrattati difensori della Libertà e della Democrazia, ricordiamo ancora quanto quella vittoria ci sia costata in termini di isolamento, becere contrapposizioni, morti ammazzati e fatica. Fatica di far capire le nostre idee.

Ricordo perfettamente chi era dall'altra parte - e per inciso ora mi continua a fare la morale - e posso affermare che LORO hanno PERSO.
Noi abbiamo vinto.

E abbiamo vinto perchè quel signore qui a fianco ha deciso di impegnarsi a fondo e vincere per tutti noi e per la Libertà contro la dittatura del Socialismo Reale.



Ronald Reagan
, Presidente degli Stati Uniti d'America dal 1980 al 1988.

Ho un unico rammarico, un dispiacere profondo: che il molto cool presidente attuale - minuscola voluta - non vada nemmeno alla celebrazione dell'anniversario di quella vittoria accampando scuse ridicole.

Vittoria che gli ha permesso di diventare il primo presidente nero 20 anni dopo.
Il tempo per andare a prendere il farneticante Nobel per la pace, però, lo troverà.

E' proprio vero: la statura di un uomo e i suoi princìpii si misurano dai fatti, non dalle parole.
E il Gipper resterà nella storia, con questo anniversario.

Update: assolutamente da leggere il post proprio dedicato alla fine della Guerra Fredda di Christian Rocca
scritto alle ore 11:00 | Permalink |
giovedì, 05 novembre 2009
5 novembre 1605.
Guy Fawkes cerca di uccidere non riuscendoci il re Giacomo I d'Inghilterra a causa della repressione dei cattolici facendo saltare per aria Westminster. E' detta La Congiura delle Polveri (The Gunpowder Treason and Plot).

GF_mask



















Di quell'episodio rimane una filastrocca per bambini ("ricorda, ricorda il 5 novembre....") e l'archetipo di utopista idealista disposto a sacrificare tutto per la patria e i suoi ideali.

« Remember, remember the Fifth of November,

The Gunpowder Treason and Plot, I know of no reason Why Gunpowder Treason Should ever be forgot. Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent To blow up King and Parli'ment. Three-score barrels of powder below To prove old England's overthrow; By God's providence he was catch'd With a dark lantern and burning match. Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.

Holloa boys, holloa boys, God save the King! »

(trad)
« Ricorda, ricorda il 5 Novembre,

La Congiura delle Polveri e il complotto, non conosco ragione per cui debba essere mai dimenticata. Guy Fawkes, Guy Fawkes, questo era il tuo intento di far saltare in aria il re e il Parlamento. Tre colonne di barili di polvere da sparo sotto (di loro) per provare a rovesciare la vecchia Inghilterra; dalla provvidenza di Dio egli ha ricercato con una scura lanterna e un fiammifero ardente. Urlate ragazzi, urlate ragazzi, che le campane suonino, urlate ragazzi, che Dio salvi il re.

 »


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martedì, 03 novembre 2009
abbiate pazienza, sono in altre faccende affaccendato
Prima o poi ritorno
Ainpospiò
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