Come ogni tanto faccio, periodicamente provo un piacere per certi versi masochista nel leggere
articolesse di Soloni del giornalismo italiano. Scrivono sempre le stesse
fuffe trite e conformiste su presupposti a mio parere di razionalista totalmente ideologici e spesso sbagliati, cosa ampiamente dimostrabile con i fatti.
Perchè lo fai, mi si potrebbe chiedere.
Lo faccio perchè nonostante quanto possa sembrare non ho preconcetti che siano inattaccabili dal ragionamento e dal buonsenso; inoltre spero sempre che persone reputate molto intelligenti (da altri) si dimostrino tali, magari semplicemente ammettendo a posteriori gli errori.
Un esempio? la totale inversione di rotta di
Chicco Testa sul nucleare. Lui che da parlamentare PCI è stato uno di quelli di Lega Ambiente che promosse il referendum del 1987 (al quale io votai NO, sbagliando perchè non avevo considerato che sarebbe bastato stare a casa per non fare il quorum ed ottenere il risultato, ma tant'è

). Ora la pensa come me (grazie, ben arrivato). Il punto è: non so perchè
ora Testa la pensi così, ma prima o poi lo capirò.
Anyway, veniamo al punto.
Ho letto con calma su
LaStampa l'articolo della Spinelli,
titolo "
La religione non è nemica" del 25 maggio.
Non è la prima volta che commento i suoi editoriali, tendenzialmente una pallida imitazione della lenzuolata domenicale scalfariana, ma questa volta dopo una lettura faticosa
more-solito proprio ho pensato: ci sono cascato un'altra volta, potevo evitarmi la fatica.
L'argomento è il solito: noi fetentissimi occidentali oltre ad essere colpevoli di ogni male di questo mondo ci dobbiamo anche vergognare di essere di origine giudaico-cristiana e quei poverini islamici fanno bene a farci la guerra perchè siamo stati cattivi con loro.
Riporto l'incipit, di solito la tesi da dimostrare nel seguito del (prolisso) articolo:
"
Il rapporto tra religione e politica è divenuto sempre più un assillo, da quando l’Islam ha fatto ingresso - con forza, spesso con violenza - in Occidente. Si è diffusa la paura, di fronte a una religione che molti ritengono troppo dogmatica, politicizzata, esclusiva. L’allarme s’è esteso alla Chiesa cattolica, che ha reagito alla sfida mettendo in questione l’ecumenismo del Concilio Vaticano II.".
Beh, ma a questa gentile signora non sovviene il ricordo della data
11 settembre 1683? Oltre a essere 280 anni
prima del Concilio Vaticano II è la data della fine dell'assedio di Vienna da parte dei Musulmani.
Qui una parte di informazioni, prese da StoriaLibera.
In pratica, fermarono l'invasione dell'Europa per un soffio. Per inciso,
non è una coincidenza la data dell'attentato del 2001, visto che da allora per i musulmani wahabiti in primis quello è un giorno di lutto.
Se non quella data, almeno mi sarei aspettato che si ricordasse della
battaglia di Lepanto del
1571, nella quale venne distrutta la flotta musulmana da parte della Serenissima e di tutti gli alleati cristiani dell'epoca.
Lo so, lo stesso
Michele Serra ha tirato una
crepa mostruosa su questo argomento
qualche settimana fa, ma qui non parliamo di un commentatore ironico divertente e un po' comico ma non proprio un pensatore, qui parliamo di Uno Dei Più Autorevoli (notare le maiuscole) Opinionisti del Partito Democratico, fra le altre cose compagna di vita di
TPS.
"Il rapporto tra religione e politica è divenuto sempre più un assillo" .
Come? veramente sono mille anni che lorsignori cercano di farci fuori, sveglia!
L’allarme s’è esteso alla Chiesa cattolica, che ha reagito alla sfida mettendo in questione l’ecumenismo del Concilio Vaticano II
Questa è proprio fantastica...
La Spinelli vuol dare la colpa di una tardiva ritardatissima e riluttante reazione all'invadenza islamica al papa in carica, ignorando bellamente che il
CVII era già stato criticato proprio in quelle parti connesse alla Teologia della Liberazione ormai obsoleta, un relitto degli anni '60 che fa solo danni, anche da Giovanni Paolo II
molto prima di questo inizio secolo. Nel 1994 mi pare.
Il resto dell'articolo è tutto in questo tono, uniforme grigiore di conformismo sinistrorso. Lo stesso che negli anni '50 faceva gridare in america "
better red than dead".
Morale: anche questa volta 'sti personaggi provano a cambiare la realtà quando non collima con le loro idee strategiche.
Altrimenti, sarebbero costretti a cambiarle.