martedì, 24 aprile 2007
Riporto un fantastico articolino di un giornalista scomodo per antonomasia, Filippo Facci, (qui) sul ritorno del campione di luoghi comuni Enzo Biagi in televisione.
Nessun commento.
"Il lavoro sporco ovviamente è nostro, dovremmo essere noi a dirla tutta sul nuovo programma di Enzo Biagi: d'accordo, nessun problema, soprattutto nessuna pietà. Nessuna pietà per lui, vecchio nato vecchio, per la sua fonetica ormai penosamente trascinata, per le sue interviste finte, le sue domande finte, il suo giornalismo finto, la sua funzione superflua, il suo buonsensismo paesano, il suo moralismo da signora mia, il suo attaccamento al denaro, quel denaro e spazio elargiti a un 87enne anziché a giovani che magari lo meritano, ne hanno bisogno, fanno i giornalisti per davvero. L'hanno trasmesso, domenica, su quella Raitre che dapprima aveva sdegnosamente rifiutato: lui che si era beccato una buonuscita di 3 miliardi dopo la quale disse «Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente», dopodiché, presi i soldi, ricominciò a fare il martire e alla fine, siccome non era ricco abbastanza, ha pietito un altro miliardo l'anno: e avuto il coraggio di rilasciare interviste per lamentare che tante famiglie guadagnano solo mille euro al mese. Per guadagnare quello che l'inutile Biagi guadagnerà in un biennio, in effetti, dovranno lavorare per 192 anni."
Come dargli torto? Un altro esempio di ipocrisia applicata ai propri interessi.
martedì, 24 aprile 2007
L'ex presidente francese Mitterand ha detto nel 1982
"il candidato di sinistra alle presidenziali deve prendere il 40% dei consensi per vincere al secondo turno, altrimenti non ce la può fare".
Dunque, domenica i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali sono stati:
Nicholas Sarkozy ha ottenuto il 31,01% dei consensi, la socialista Segolene Royal il 25,64%, il centrista Francois Bayrou il 18,54%, il candidato dell’estrema destra Jean Marie Le Pen il 10,63%
Voglio ignorare il fatto che i centristi di Bayrou sono da sempre alleati dei gollisti contro il partito socialista e che oltretutto fra un mese ci sono le legislative nelle quali l'alleanza è praticamente inscindibile.
Voglio inoltre ignorare che non sempre la base di un partito segue le direttive dei suoi generali, vedi quello che sta accadendo all'UDC in Italia in questo periodo; oltretutto voglio ignorare un fresco sondaggio a caldo che dice che almeno il 55% degli elettori di Bayrou ha già deciso di votare Sarkò.
Per di più, faccio anche l'ardita ipotesi che tutti i centristi di Bayrou voteranno per la Royal, candidata che tutti i media italiani hanno dato per strafavorita da mesi, in pratica già eletta prima di votare.
Nonostante tutte queste ipotesi, secondo il credo di Mitterand, Sarkozy sarà comunque presidente. E Mitterand non era certo un gollista.
Vogliamo scommettere? I mainstream media italiani cadranno dalle nuvole come fanno sempre negli ultimi anni, vedi per esempio le elezioni americane del 2004, o le politiche 2006.
lunedì, 23 aprile 2007
Leggo il sempre acutissimo prof. Gianni Pardo sintetizzare in una frase tutto quel popò di casino mediatico che lo scorso weekend ci ha sepolto con la nascita del Partito D(epresso)emocratico.
Personalmente, sono un perplesso geneticamente irreversibile e scettico sui "compagni" per natura e per esperienza vissuta, ma la seguente affermazione del Professor Pardo è fantastica per sintesi e mi fa pensare che non sono il solo a vedere le contraddizioni.
Vorrei che gli elettori di quel partito (dato a circa il 22% dai sondaggisti, meno della somma di DS e Margherita) rispondessero.
"Le fusioni sono opportune quando la separazione appare artificiosa e qui, invece, i leader si affannano a ripetere che non perderanno la loro identità, non rinunceranno ai loro ideali e alle loro bandiere. I Ds non faranno in nessun caso parte dei popolari europei, la Margherita non farà in nessun caso parte dei socialisti europei, e allora perché si mettono insieme, se vogliono rimanere distinti?"
Spero che qualcuno mi spiegherà prima o poi come faranno contemporaneamente ad "andare a messa e stare a casa", come si dice a Bologna, su questioni fondamentali come questa e tante altre ancora inespresse (da loro)
lunedì, 23 aprile 2007
"Elias è stato scorretto con me - sbotta Rossi - perché mi aveva già passato, mi si è affiancato, lo ha fatto apposta a farmi cadere. Non è un comportamento giusto. Non dico che è scorretto, avrei altre parole per definirlo... Ha provato anche a chiedere scusa dopo la gara. Sono in debito di due con lui, ci vediamo in Cina. Ha una guida scorretta con tutti. Mi aveva superato e non c'era bisogno di buttarmi fuori. Ora sappiamo come comportarci con lui." (la Pravda Rosa, oggi)
Allora: premesso che sono e resto un tifoso di ValeRossi e che lo considero il migliore pilota degli ultimi 25 anni, questa volta devo alzare una bandierina e segnalare un comportamento troppo sopra le righe del Campione.
Una affermazione come la sua non è in stile con il suo talento, e penso sia dovuta al fatto che la giornata gli è andata storta fin dal secondo giro quando ha fatto un errore e si è ritrovato quinto in bagarre, ed è continuata peggio quando si è accorto che la pole position di sabato era figlia delle fantastiche gomme da tempo della Michelin ma non era un sintomo della superiorità sugli avversari di mezzo e gomme che ha di solito, anzi; probabilmente gli ha fatto sottovalutare che quelli gommati giapponese giravano fin dal venerdì mattina in 1.54 basso e tutti i michelin a parte lui erano dietro.
Aggiungiamo il rendersi conto che doveva spingere forte per tenere il passo dei 5 piloti che aveva attorno, e finire la gomma prestissimo, e magari anche un po' di sfortuna (gomma difettosa? boh) non lo ha messo sicuramente di buon umore.
A questo, mettici anche Elias in una delle rare giornata di grazia nelle quali non ha paura di niente, un'umiliazione in staccata... ed abbiamo quella delirante dichiarazione di cui sopra.
Dal momento che ricordo perfettamente quello che Rossi fece a Jerez a Gibernau un paio di stagioni or sono (molto peggio, una sportellata in piena regola all'ultima curva e tutti a dire quanto era bravo), spero che a bocce ferme se ne ricordi anche lui in questi giorni prima del GP della Cina, e si scusi con Elias.
Comunque, in mancanza del grande Fenomeno, un piccolo fenomeno ieri c'era...

martedì, 10 aprile 2007
Domenica si è spento a 76 anni Johnny Hart, fumettista autore di "Il mago Wiz" e soprattutto B.C.
Il suono della lingua del suo preistorico formichiere ("Zot!") è familiare a me e a molti miei conoscenti.

Omaggio a J.Hart di Gary Varvel.
Jim Davis, creatore di Garfield, di lui ieri ha detto:
"Non è un segreto, ho sempre dato atto a Johnny di essere uno dei miei modelli. Lo stile di Johnny Hart era semplicemente fare humour; mi ha insegnato a rilassarmi e a divertirmi mentre disegnavo la mia striscia. Il suo segno, le gags, l'umorismo, i personaggi sono così divertenti che scappa il sorriso anche solo leggendo la sua striscia. E' dura pensare che se ne sia andato; era una enorme fonte di ispirazione per me e sono sicuro di parlare anche a nome di tutti i cartoonists miei colleghi."
lunedì, 02 aprile 2007
Per chi volesse imparare la sua parte di "Ave Verum Corpus" KV618 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei brani per coro più famosi del mondo, un'occhiata qui è di rigore.
Non è un karaoke, solo una buona esecuzione con partitura leggibile sincronizzata.
Assolutamente da non perdere (grazie Chiara!)
Per una volta, un uso intelligente di YouTube...