martedì, 27 febbraio 2007
Il commento perfetto al discorso di Prodi di oggi secondo me è:
«Più che un discorso per chiedere la fiducia mi è sembrato un testamento», ha commentato il capogruppo della Lega al Senato Roberto Castelli
Certo che il tono pareva proprio quello
martedì, 27 febbraio 2007
Leggete qui articolo del 20 Febbraio.
Scoperta una truffa operata da operatori di call center del circuito VISA - Carta SI.
Sorvolate sul fatto che questi geni hanno usato carte di credito di persone famose... 
E io che sono passato molti anni fa all'American Express perchè il loro call center è molto professionale... probabilmente l'intuito aiuta 
PS: nessuna pubblicità occulta, non mi pagano e non sanno nemmeno chi sono
martedì, 27 febbraio 2007
Riporto pari pari dal CorriereDellaSera, articolo di Francesco Verderami sulla crisi di governo in risoluzione.
"Dopo la crisi, il distacco tra Polo e Unione nelle intenzioni di voto è salito a quasi sedici punti, il Prc è sceso al 6,5%, i Ds per effetto del «caso D'Alema» al Senato sono crollati al 17,5%, e insieme alla Margherita sono ormai un punto sotto Forza Italia, che pure ha perso tre decimali e si attesta al 27,6%. Nel centrodestra tutti gli altri partiti sono in ascesa, An è arrivata addirittura al 16,3%. Ma il dato più rilevante è che, senza l'Udc, per la prima volta il Polo supera il 50%. È vero che le elezioni politiche sembrano scongiurate, ma in primavera ci saranno le Amministrative."
Se lo ammettono al Corriere di Paolo Mieli, il direttore che si è speso di più per Prodi da un paio d'anni a questa parte e che sa perfettamente che se anche solo cadesse questo governo la sua testa sarebbe la prima che gli azionisti di RCS farebbero saltare, non è proprio un ballon d'essai come quelli di Berlusconi.
E spiega perchè non ci fanno votare.
Certo è che leggendo articoli come questo, direi che sulla durata del Prodi-bis non ci scommettono nemmeno al Corriere
martedì, 27 febbraio 2007
Casini ieri sera a 8eMezzo:
"Berlusconi? se si votasse non sarebbe lui il leader del centrodestra"
"Perchè? prende sempre il 25% e voi il 5% " chiede Ferrara
"Perchè 25 non è 51" chiude Pierferdinando.
La grande illusione degli Ultimi Democristiani (simili agli Ultimi Giapponesi delle isolette del Pacifico nel 1945) è proprio questa: poter governare e contare come prima del 1992 senza avere i voti.
giovedì, 22 febbraio 2007
Un terzo degli eletti e degli elettori della maggioranza di centrosinistra fanno capo a tre partiti radicali, o massimalisti che dir si voglia, orgogliosamente comunisti.
Questi sono gli diretti eredi del vecchio PCI. Non è una critica, sia chiaro. E' lecito abbiano idee di questo tipo, siamo una democrazia.
Però, la storia non si può cambiare a piacimento o raccontare tagliata per i propri interessi elettorali (vedi per esempio come non ci hanno raccontato la verità sulle Foibe per 40 anni, o come hanno inventato la storia della Resistenza del 1943-45 sorvolando sull'arrivo degli Alleati, che con il loro sangue hanno combattuto davvero contro i tedeschi); quando si fa questa operazione occorre assumersi l'onere del costo della rimozione della verità.
In questo proprio quel terzo di elettori ed eletti di cui parliamo non eccelle.
La sintesi è semplice: ieri hanno chiesto a questo filone politico se era disposto a rinnegare tutte le idee che dal 1945 stanno alla base del loro pensiero, e la risposta è stata ovvia: no.
Ieri avrebbero dovuto abbracciare la scelta Atlantica dell'Italia di De Gasperi; un paese democratico dentro l'occidente, alleato degli USA per la difesa (l'esercito costa denaro e uomini, meglio che paghino gli yankees), dentro la NATO a pieno titolo con oneri e onori.
Avrebbero dovuto ammettere che fino al 1989 hanno avuto finanziamenti da potenze straniere (URSS) contro le quali avevamo un conflitto strisciante durato 40 anni denominato Guerra Fredda e che abbiamo vinto come Italia e occidente contro il loro volere e le loro speranze; per loro il futuro era il paese del Sol dell'Avvenire, e che il paradiso era il socialismo reale.
Avrebbero dovuto fare la Bad Godesberg che fece la SPD nel 1959 e non la svolta della Bolognina di Occhetto, a bocce ferme e dopo il crollo del Patto di Varsavia, per essere credibili come socialdemocratici; comodo farlo nel 1989 quando il tuo "padrone" è crollato di suo. E tantomeno spacciare per svolta lo strappo di Berlinguer, una buffonata propagandistica che a mio parere ha accreditato una "diversità" morale totalmente inesistente ( e le battute sulla superiorità antropologica dell'uomo di sinistra...). Le conseguenze sono state lo sfruttamento dell'ingerenza della Magistratura nella politica a fini propri, tanto per fare un esempio.
Avrebbero dovuto riconoscere nel 1956 che l'invasione dell'Ungheria smascherava l'Unione Sovietica per quello che era, cioè un regime totalitario.
Dovrebbero ammettere che il pacifismo è nato nel secondo dopoguerra come un elemento della guerra fredda, finanziato da Mosca, contro gli interessi nazionali; ricordo distintamente le marce della pace contro lo schieramento di missili Pershing deciso dalla NATO dato che l'URSS aveva già messo in campo una quantità di SS-20 enorme... puntati su di noi; loro erano quelli che dicevano "meglio rossi che morti".
Dovrebbero ammettere che i loro idoli (Guevara, Castro, Mao, Lenin, Stalin, Trozskij, Pol Pot, Chavez, Arafat) sono semplicemente dei dittatori e fascistelli della peggior specie, capi di regimi illiberali e totalitari.
Inoltre, dovrebbero ammettere che i loro nemici avevano ragione su tutta la linea (Reagan, Papa Giovanni Paolo II, Craxi, Berlusconi, Sharon) e che in tutto questo tempo sono stati sempre e comunque dalla parte sbagliata della barricata. Nemici che hanno criminalizzato e continuano a criminalizzare.
Dovrebbero ammettere che la Legge e l'Ordine, il rispetto del prossimo e delle proprietà altrui non sono parole; che cercare di far fuori un carabiniere con un estintore è reato e non un'atto di libertà e che non è il caso di premiare cattivi maestri (Scalzone, Curcio, Franceschini, Toni Negri, Francesco Caruso, Heidi Giuliani tanto per fare nomi) o di elevarli ad esempio o magari dire che sono "compagni che sbagliano".
E che la proprietà non è un furto.
Inoltre, digerire il concetto che spargere odio a piene mani sull'avversario politico può far pensare che sia lecita l'azione anche violenta contro l'avversario tout-court. E degenerare in omicidi o tiri di cavalletto. Le parole hanno un peso.
Dovrebbero abbandonare l'antiamericanismo alla Gore Vidal, il mito della globalizzazione come male assoluto e l'antisemitismo di matrice leninista.
E l'essere anti-occidentali per partito preso.
In sintesi: essere quello che non sono.
Pur di governare, l'altra sinistra ha fatto un'alleanza organica con queste persone.
Senza, non potrebbe mai vincere.
E questi non hanno nemmeno cominciato a fare i conti con la storia.
giovedì, 22 febbraio 2007
Post a futura memoria, la mia...
Nel primo giorno dopo la caduta del governo Prodi, mi riprometto di pubblicare entro breve alcuni post di mie analisi sulla situazione; per evitare pigrizie, ecco i titoli
- Fare i conti con la storia
- Non credo alle coincidenze
- Democristianate ovvero: 21-02-2007 la vera fine della Prima Repubblica
Brevi, per carità; di soloni pomposi e prolissi ce ne sono anche troppi.
See ya soon! 
mercoledì, 21 febbraio 2007
158 a 160 al Senato sulla politica estera.
E F(P)rodi se ne va (in teoria, ma la BQ di ieri è ancora in agguato)
In un paese normale sarebbe normale dare le dimissioni, ma questi sono incollati alla cadrega come se si fossero seduti su un tubetto di cianoacrilato.
Per fortuna che non c'è Scalfaro al Quirinale.
mercoledì, 21 febbraio 2007
"Il manifesto del nuovo partito? Orripilante"
Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, in teoria uno dei maggiori esponenti del nascituro partito democratico.
Oltre a nascere da due partiti in agonia (DS e Margherita) se uno degli esponenti principali lo apostrofa così, sono messi proprio bene.
martedì, 20 febbraio 2007
Oggi 20 febbraio, dichiarazione del ministro degli esteri on. Massimo D'Alema sulla votazione di domani al Senato sull'Afghanistan:
"Se il governo non avesse la sua maggioranza di centrosinistra nel dibattito sulla politica estera, previsto mercoledì al Senato, ma dovessero risultare determinanti i voti dell'opposizione, Prodi dovrebbe presentare le dimissioni."
Aspetto domani, quando magari succederà come la volta scorsa che l'opposizione approverà la mozione del governo e non la maggioranza per assegnare la Buffonata Quotidiana di oggi... al D'Alema di domani.
martedì, 20 febbraio 2007
A Bologna la giunta comunale, i verdi, Rifondazione etc. si oppongono al progetto del presidente del Bologna Cazzola di fare Romilia, un nuovo centro commerciale imperniato su uno stadio per la squadra di calcio?
Nessun problema: mi offro volontario per fare nella stessa area la base aerea per la 101esima Airborne, quella che a Vicenza gli stessi non vogliono a ogni costo (ma che la CMC si appresta a costruire, e come noto quella coop è dei DS).
Magari accettano
venerdì, 16 febbraio 2007
Come temevo ieri commentando Carlo Panella, vedi qui, Epifani mi ha dato ragione con le dichiarazioni di oggi, di tutt'altro tenore.
Questi bei personaggi di sinistra vorrebbero che non si parlasse di loro, delle loro responsabilità sulla degenerazioni di loro elettori-aderenti-iscritti, che nessuno "punti il dito" o "dargli lezioni".
Ma guarda che faccia di bronzo! 
Ipotizzo: se i terroristi fossero stati 8 su 15 (update: 28 su 35 a quanto pare, vedi qui) iscritti ad Alleanza Nazionale o alla Lega Nord, che fiume di reprimende moralistiche sarebbero arrivate da Epifani & Co(op). e da tutti i loro giornali che da giorni invece propalano la "solidarietà con i compagni arrestati"?
Premio Ipocrisia Febbraio 2007 assegnato d'ufficio a lui e alla stampa fiancheggiatrice di quei delinquenti armati di mitra e pistole, assegnato ovviamente in attesa delle dichiarazioni sui pasticci che succederanno domani a Vicenza.
Perchè probabilmente qualche altro lanciatore di estintori cercherà il suo momento di fama e gloria, e seggio senatoriale dell'Unione per un familiare come conseguenza.
giovedì, 15 febbraio 2007
Carlo Panella, giornalista e scrittore, scrive oggi un articolo dal titolo
Pessimo Cremaschi. Bene Epifani
"E' intollerabile il tono, l'argomentare, il porsi del segretario della Fiom a fronte della scoperta dell'ennesima infiltrazione terrorista della Cgil. Quel suo appellarsi su Repubblica al garantismo dei giudici -come nel caso di Berlusconi- è rivoltante. Berlusconi era la vittima designata, doveva essere ucciso dai brigatisti, Cremaschi lo sa, ma non gliene importa niente; quel che conta è non parlare delle gravi pecche politiche della sua organizzazione nei confronti del terrorismo, rilanciare accuse ''alla destra'' e ammiccare alla sua sinistra, verso l'area dell'eversione.
E' la ripetizione dello schema di Massimo Brutti: la reponsabilità del terrorismo è delle ''politiche antioperaie di Berlusconi''. Una follia indegna che però avalla in pieno una lettura del fenomeno brigatista come prodoto da tensioni sociali e non -come invece è- da distorsioni tutte e solo ideologiche del verbalismo eversivo nichilista di tanta sinistra. Sindacalisti che da anni accusano di ''macelleria sociale'' coloro che vogliono riformare il mercato del lavoro, fanno ora finta di non accorgersi che quelle loro parole hanno avallato -certo senza loro volontà- comportamenti assassini.
Solo Guglielmo Epifani -non a caso di tradizione socialista e non comunista- ha dato segno di avere colto il segnale d'allarme di questo ultimo episodio. Ma non è la prima volta che i vertici della Cgil fanno autocritiche puramente verbali, poi, nella pratica, continuano a trattare i giuslavoristi -tutti di sinistra- che vogliono modernizzare il mercato del lavoro e attaccare le aree di rendita parassitaria dei fannulloni, da ''nemici di classe''. E intanto Maurizio Sacconi, Pietro Ichino e tanti altri sono costretti a girare con la scorta. Ma di questo alla Cgil non importa nulla."
Non sono d'accordo su Epifani, ma solo perchè la prima dichiarazione era di tono molto diverso da quella alla quale si riferisce Panella.
Onore al merito, sintesi e chiarezza all'ottimo Carlo Panella. Non avrei potuto dirlo meglio.
mercoledì, 14 febbraio 2007
Citazione da IlGiorno, 1975, riportata qui.
Autore di queste perle di saggezza: Giorgio Bocca.
"A me queste Brigate rosse fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali dei Cc e i prefetti cominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla".
"Questa storia è penosa al punto da dimostrare il falso, il marcio che ci sta dietro: perché nessun militante di sinistra si comporterebbe, per libera scelta, in modo da rovesciare tanto ridicolo sulla sinistra".
Bocca diceva di non credere a una virgola di ciò che raccontavano polizia, carabinieri e magistratura quando davano notizia degli arresti e della scoperta dei covi. Troppo ridicoli questi «presunti tupamaros italiani», diceva Bocca, per esistere davvero. E non era l’unico a scrivere così: per anni la stragrande maggioranza dei quotidiani italiani negò l’esistenza del terrorismo di estrema sinistra, chiamando «sedicenti» le Brigate Rosse.
Come previsto, quello-che-non-è-il-mio-sindaco si riconosce in pieno in queste affermazioni, vedere qui.
Dopo tutte le idiozie degli scorsi anni contro la famiglia Biagi, e un mese e mezzo di polemiche enormi in città sul contrasto con la ripresa del Premio Biagi da parte de IlRestoDelCarlino dopo l'abbandono del Comune di Bologna dal 2004 (sic!), sulla modifica della targa ricordo, sulle celebrazioni (che addirittura lo scorso anno istituì contro la famiglia il giorno prima dell'anniversario, da vero politico), il Cinese si vuole accreditare ora per quello che non è.
Fosse vero, non avremmo avuto 150 iscritti CGIL nelle Brigate Rosse, vedere qui.
Ma io, come tutti i bolognesi che ricordano perfettamente quello che Cofferati disse di Biagi prima che lo uccidessero, con un odio personale e di classe tale, secondo me, da legittimare fra le righe per un minus-habens qualsiasi ogni azione contro di lui, ho purtroppo per lui una buona memoria storica; e vale anche per il fascista Bocca, ampiamente riciclatosi n-mila volte dopo il 1945. Ciò va a suo merito, nel senso che in un paese di furbi, i furbi veri fanno carriera e hanno il mio rispetto... ma non la mia approvazione.
martedì, 13 febbraio 2007
Leggere per credere le assurde dichiarazioni di Guglielmo Epifani sulle Brigate Rosse.
Nota: 8 dei 15 arrestati erano suoi iscritti CGIL. Di questi 5 sono delegati della Fiom, uno a Milano e ben 4 a Padova, 2 dei quali membri del direttivo provinciale. Gli altri tre appartengono alla Filcem (chimici) alla Slc (Poste) e alla Filt (Trasporti). E tra i circa settanta indagati ci sarebbero molti altri tesserati Cgil, vedi qui.
"Certo - sostiene - il centrosinistra è al governo, ma i nuovi terroristi si stavano preparando quando in Parlamento c'era un'altra maggioranza. Forse si preparavano a colpire adesso. Ma eviterei di cascare in questa logica".
Già... è sempre colpa degli altri, e anche questi sono compagni che sbagliano a quanto pare.
Ho come l'intuizione che stiamo tutti noi vedendo i frutti dell'odio che Epifani, Cofferati e compagnia bella hanno seminato per anni, e temo di non sbagliarmi.
lunedì, 12 febbraio 2007
La decisione governativa del'eliminazione della tassa sulle ricariche telefoniche comincia ad avere altri che si accorgono che il provvedimento è dirigista e demagogico, e non incide.
Benedetto Della Vedova, Riformatori Liberali:
"In realtà la tassa di concessione governativa sui contratti di abbonamento delle utenze telefoniche mobili (gettito 600 milioni di euro) è rimasta immutata. Il Governo ha invece, con una mossa ottusamente dirigista e populista, abolito per decreto il costo di ricarica; il che sarà compensato da un aumento delle tariffe e non comporterà alcun risparmio per i consumatori…Per consentire risparmi occorrerebbe abolire la tassa sugli abbonamenti, che è la vera causa della "bolla" dei costi di ricarica e che costa agli utenti più del doppio".
BdV dice che la tassa Amato del 1992 è da abolire, non i costi delle ricariche; le ricariche sono state inventate proprio dalle aziende in quell'epoca per espandere il mercato che era strozzato proprio da questa tassa...
Un economista della Bocconi che dice quello che io a intuito ho detto due settimane fa... per fortuna!
venerdì, 09 febbraio 2007
Stavolta è il turno di Paolo Guzzanti.
Il suddetto giornale dell'umoralista Michele Serra e del moralista bacchettone Eugenio Scalfari ha messo in croce nei mesi scorsi il presidente della Commissione Mitrokhin con una campagna di diffamazione spettacolare al solo scopo di mascherare i fatti che erano venuti fuori, usando e creando, parrebbe, informazioni false sull'ex agente KGB Litvinenko ucciso a Londra e su Scaramella, attualmente in prigione e non si sa per cosa.
Dopo settimane di attacchi, un po' alla volta anche le altre parti in causa citate dallo stesso giornale cominciano davvero a inc*****rsi, e reagiscono.
Vedi, per esempio, la piccatissima lettera a Massimo Bonini di Rep da parte di Vladimir Bukowski, nella quale in pratica li definisce "venditori di fuffa in malafede", pro-domo-loro.
Qui la lettera riportata dal blog del Sen. Guzzanti, impegnato da mesi nel cercare di ristabilire una parvenza di corretta informazione sui fatti, non sui desiderata di una parte politica. Certo che se mi aspettassi di vederla sul Corriere Della Sera, in teoria un giornale concorrente di Rep., aspetterei un pezzo...
Per chi non lo ricordasse, Paolo Guzzanti non è solo un giornalista casualmente genitore dei due cominci fratelli Guzzanti (vedere la sua imitazione di Pertini e di Prodi per capire da chi han preso), ma è anche uno dei tre fondatori di Repubblica.
Se ne è andato indignato tanti anni fa all'epoca della piega giustizialista del 1992.
Certo è che se l'informazione in Italia è a questo livello di faziosità e deviazione voluta dei fatti oltretutto nel giornale a maggiore tiratura (non il più venduto, ma questa è un'altra storia) non siamo messi proprio bene.
Qui un'intervista sulla famosa storia della seduta spiritica,
qui l'intervento all'EuroParlamento del deputato Batten sull'argomento, e qui il servizio sul filmato di Litvinenko e Scaramella... nel quale riporta le informazioni che aveva su Prodi. Febbraio 2006.
venerdì, 09 febbraio 2007
Assolutamente da leggere l'articolo di oggi di Christian Rocca su IlFoglio riportato dal suo blog Camillo.
Contiene tutto quello che le persone normali pensano della politica estera italiana riassunto in 30 righe che qui riporto, con molti ringraziamenti per la sintesi, che notoriamente è il dono di chi sa di cosa sta parlando ed è capace di pensare con chiarezza. E di scriverlo.
"Massimo D’Alema era noto perché voleva vivere in un “paese normale”, ma da ministro degli Esteri è diventato l’alfiere di un “paese impazzito”, l’unico del mondo occidentale a essere governato da due partiti comunisti e ad aver delegato la politica di sicurezza nazionale al primo procuratore della Repubblica che voglia giocare al piccolo antiamericano, magari chiedendo l’arresto degli agenti Cia e Sismi impegnati in operazioni antiterrorismo e capace di trasformare i reclutatori di kamikaze nei nuovi fratelli Rosselli.
Non bastava la sit-com farnesiniana spacciata per politica estera discontinua né la comica del voto parlamentare contro la relazione del proprio ministro della Difesa. Non erano sufficienti nemmeno le passeggiate a braccetto con gli Hezbollah, gli incontri con Ahmadinejad, l’equidistanza con Israele e i bye bye Condi sussurrati al porto di Marettimo. C’era, in effetti, da aspettarsi di tutto da un paese impazzito che ha perfino cercato di scaricare sul consiglio di quartiere di Vicenza la gestione di un trattato internazionale e che è così surreale da aver ricevuto il rimbrotto pubblico dagli ambasciatori di mezzo mondo. Ieri, infatti, ne è capitata un’altra: l’ordinanza di rinvio a giudizio del soldato americano che aveva sparato sull’auto di Nicola Calipari e Giuliana Sgrena ha definito l’uccisione dell’agente italiano “un omicidio politico”. Sì, politico."
Speriamo di cavarceli di torno presto, questi qui. 
venerdì, 09 febbraio 2007
"Prodi in India. Non sa più a che santone votarsi "
(complimenti a Maurizio Crippa, courtesy of IlFoglio)
martedì, 06 febbraio 2007
In attesa dell'annuncio ufficiale del Senatore McCain della candidatura alle primarie del GOP per le elezioni presidenziali del 2008, ecco quello di Rudy Giuliani
Il sindaco italo-americano di New York all'epoca dell'attentato dell' 11 settembre 2001.
Quello noto da noi per le sue posizioni iperliberal (strano per un Repubblicano doc, vero? ma qui da noi non capiscono una cippa di politica USA), i buffi travestimenti da drag queen che tanto hanno fatto scandalo, le posizioni sui diritti civili assolutamente liberali e libertarie, per le politiche della tolleranza zero contro la criminalità e di "la terza condanna per lo stesso reato è definitiva, quindi occhio".
A prima vista entrambi sarebbero ottimi Presidenti, anche se personalmente il migliore di tutti secondo me sarebbe Jeb Bush, governatore della Florida.
Sempre a occhio, e con il poco che so oggi, per Hillary Rodham Clinton non ci sono possibilità di vincere contro nessuno dei due. Ma posso sbagliarmi.
Volete mettere un Presidente italo-americano?
mo' vieniiiiiiiii

martedì, 06 febbraio 2007
Per esperienza di bolognese, i veri comunisti sono quelli che collettivizzano ed espropriano l'altrui ma mai il proprio, non pagano le tasse perchè si fanno una legislazione fiscale ad hoc, fanno la morale agli altri e soprattutto sono pieni di soldi come i vecchi padroni che loro tanto aborriscono. E che imitano in tutto e per tutto solo per i difetti.
La premessa è doverosa, anche se un po' in stile Guareschi, ma l'emilianità è genetica e bisogna accettarla
.
Lo spunto è per il no-global Francesco Caruso, deputato di Rifondazione Comunista, noto spaccavetrine e distributore di mazze al G8 di Genova (come da filmati) pluricondannato per disordini e amnistiato (indulto e parlamento...) e per le deliranti dichiarazioni sue e della sua collega deputata di Rifondazione Heidi Giuliani sulla morte del poliziotto a Catania.
Perchè Caruso Francesco è come i comunisti che conosco io? Perchè è semplicemente un vero verissimo miliardario proprietario latifondista calabrese, con una famiglia iperdanarosa, e lui in primis.
E quegli ingenui che lo hanno votato non lo sanno.
Riporto pari pari da un articolo di prima delle elezioni (qui):
"La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni calabresi di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del voi. Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d’occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi."
Articolo da leggere con calma... salvo arrabbiarsi a posteriori.
Avessi io 35 terreni non lavorerei; adesso che ci penso è esattamente quello che fa lui.
Facile fare il comunista quando te lo puoi permettere, no?
Premio Ipocrisia 2007 assegnato d'ufficio a lui e a quell'altro personaggio incredibile, degna madre di un lanciatore di estintori.
martedì, 06 febbraio 2007
Quando ambasciatori dei paesi Nato impegnati in Afghanistan per la ricostruzione del paese e per contrastare quei simpaticoni dei Talebani sono costretti a fare una lettera aperta agli italiani per informarli di quello che sta succedendo, ciò di per se costituisce un fatto eccezionale e rivoluzionario nelle relazioni internazionali; delle due l'una: o i governi rappresentati da questi ambasciatori sono improvvisamente impazziti oppure si sono resi conto che hanno a che fare con un governo italiano manipolatore e bugiardo, che informa solo pro-domo-sua i cittadini della situazione sul campo e che è inaffidabile perchè ufficialmente fa proclami di appoggio alla lotta al terrorismo et cetera e nella realtà si comporta a livello internazionale come fa sul piano interno: un eterno balletto di tira-e-molla, dichiarazione e controdichiarazione; parole, non fatti.
E inoltre, magari gli stessi governi Nato hanno provato ripetutamente a fare ragionare questi dilettanti al potere, cercando di distoglierli almeno per un attimo dal loro interesse elettorale e di lobby a brevissimo termine per pensare in termini di interesse generale, deduco senza riuscirci.
Un governo di Lotta e di Smentita via stampa amica, direi io.
Mai avevo visto una situazione simile, nemmeno nell'Italietta della prima repubblica, nella quale i governi duravano 7 mesi di media.
Qui la lettera degli ambasciatori, che sono questi
Edward Chaplin ambasciatore del Regno Unito
Cristian Valentin Colteanu ambasciatore di Romania
Alex Himelfarb ambasciatore del Canada
Egbert Jacobs ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi
Ronald P. Spogli ambasciatore degli Stati Uniti d'America
Peter Woolcott ambasciatore d'Australia
Le reazioni italiane del governo? Qui l'articolo oserei dire seccato del Corriere in stile non disturbate il manovratore, qui invece finalmente una reazione da Parisi.
Qui invece un articolo non in ginocchio sull'eccezionalità della questione.
Di sicuro, mi sto un po' vergognando di avere un governo così.
A quanto pare, agli occhi del mondo libero siamo "unfit", inadeguati e inaffidabili.
Povera Italia.
lunedì, 05 febbraio 2007
Credete ancora che l'uomo occidentale moderno, il progresso scientifico, la scienza e il benessere siano colpa di tutti i mali del mondo? Che noi cattivissimi occidentali con la vita media sempre più lunga siamo il cancro del pianeta terra?
Beh, questa vulgata vetero ecologista sta dominando il pensiero unico sinistrorso, ma ciò non significa che una leggenda metropolitana sia verità.
Leggete il buon colonnello Giuliacci (si, quello preso in giro da Striscia un paio di anni fa...) qui sul Corriere, per una volta di nuovo CorriereDellaSera.
Adesso voglio vedere come faranno Noam Chomsky, Pecoraro Scanio, Greenpeace e L'ONU a dare la colpa a me, a voi e all'America del riscaldamento di Marte, Giove, Saturno! 
venerdì, 02 febbraio 2007
Il 1 Febbraio 1946 venne convocata una conferenza stampa all'Università of Pennsylvania: veniva annunciato con orgoglio l'entrata in funzione del primo calcolatore elettronico, ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Calculator).
Pesava 30 tonnellate, era composto di 18000 valvole termoioniche (ehi, non esistevano ancora i transistors e nemmeno i chip su wafer di silicio!) e faceva ben 5000 operazioni al secondo (adesso se ne fanno 10000 volte di più negli economicissimi chip microscopici dei cellulari....)
Costò circa 450000 dollari di allora all'US Army, e serviva a calcolare traiettorie di artiglieria e di razzi invece di spararli e vedere dove cadevano, poi venne ceduto a titolo definitivo all'Università.
Il 2 Febbraio ENIAC entrò in funzione, e il mondo prese un'altra piega.
giovedì, 01 febbraio 2007
Con la busta di gennaio, e in attesa della stangatona di marzo nella quale ci saranno le addizionali regionali e comunali, commento a bocce ferme l'articolo chiarificatore di Luca Ricolfi di ieri su LaStampa.
Qui l'intero pezzo, chiarissimo, non polemico, sull'aumento delle tasse per i meno abbienti di questa finanziaria. Dice le stesse cose che io e tanti altri diciamo da mesi.
Il bello è che come Francesco Giavazzi, Ricolfi è uno stimatissimo economista di sinistra, non un critico a priori di questo governo. In un capoverso dice:
"Resterebbe forse da chiedersi perché - su giornali e tv in autunno come in questi ultimi giorni di gennaio - spesso abbiamo avuto l'impressione che la «redistribuzione a favore dei deboli» fosse ben più ampia. La risposta è semplice: l’Unione ha fatto miracoli nella comunicazione dei contenuti della Finanziaria".
Facile, quando controlli tutti i mezzi di informazione o quasi. Il vero conflitto di interessi.
PS: sono tornato.