martedì, 31 ottobre 2006
Omaggio a Harald Nielsen, di passaggio a Bologna, a 42 anni dallo scudetto del giugno 1964.
81 goals in 157 partite, capocanniere nel '63 e '64.

Ben tornato a casa, Dondolo

Harald Nielsen a Casteldebole, ottobre 2006
scritto alle ore 13:59 | Permalink |
lunedì, 30 ottobre 2006
Quelli che per esempio vogliono impedire a un patriota di servire il suo paese in ogni modo lecito che conosce.
Parlo di Renato Farina di Libero, inquisito per aver avuto e passato informazioni ai servizi segreti italiani (si, quelli del generale Pollari che sono 5 anni che ci protegge con enorme successo da attentati e che il nuovo governo vuole silurare).
Farina: inquisito e assolto per totale inconsistenza delle accuse, ma sospeso dall'albo (?) dei giornalisti; un magistrato vuole per lui la radiazione. E' un'altra puntata dell'attacco a Pollari, direi.

Certo, mi piacerebbe sapere che farebbe lo stesso magistrato a quei giornalisti che per decenni per loro stessa ammissione hanno preso soldi da un servizio segreto di una potenza nemica (KGB) e che ora sono deputati europei (e fra i massimi esponenti dei complottisti dell' 11/9)... Non faccio nomi per carità di patria perchè nonostante tutto sono un tocquevilliano nello spirito
, non penso si meriti il mio biasimo per partito preso ( e poi non gliene importerebbe un fico secco) e ritengo che ognuno debba essere responsabile delle sue azioni.
Anche di quelle fatte non solo per difendere il suo paese (come Farina).





scritto alle ore 17:31 | Permalink |
lunedì, 30 ottobre 2006
Nel giorno della sconfitta del Dottore, dovuta probabilmente all'unico errore della sua annata, la vera impresa da annali del motociclismo è quella dell'australiano Troy Bayliss.
Scartato due anni fa per fare spazio ai giovani, lui 38enne, quest'anno torna in Superbike e stravince il titolo a mani basse con una Ducati 999F06 nettamente meno potente della concorrenza giapponese di  Suzuki, Honda etc. guidando da fuoriclasse. La gara di Monza (vedi link) è stato un esempio perfetto del suo stato di grazia.

A causa dell'ennesimo infortunio di Gibernau, in Ducati lo richiamano per l'ultima corsa dell'anno, e ultima della MotoGP di cilindrata 1000cc. perchè lo conoscono e immaginano che si possa adattare abbastanza in fretta a una moto che non guida da 3 anni ma che portò al debutto nel 2003. Sinceramente, sembrava più un cadeau per l'annata fantastica e un riconoscimento alla persona che una scelta tecnica.
In prova batte uno stupito Capirossi e si piazza in prima fila, e in gara parte di gran carriera e non lo rivedono più fino al traguardo, guidando la mostruosa DesmoSedici come ha fatto tutto l'anno con la sua 999, di traverso e oltre il limite sempre e comunque.

La favola del pilota scoperto per caso, che arriva alla SBK a 25 anni e che a 38 vince la prima e ultima gara della sua vita in MotoGP, ha avuto l'ennesima puntata.
Fenomeno.


Valencia 2006 - troy vince ultima gara di MotoGP
scritto alle ore 09:08 | Permalink |
giovedì, 26 ottobre 2006
Oggi nasceva nel 1914 Jackie Coogan.

Jackie Coogan Divenne famoso e ricchissimo interpretando il monello (The Kid, 1921) nel film omonimo di Charlie Chaplin, poi i genitori dilapidarono tutti i soldi guadagnati lasciandolo a vent'anni senza un quattrino. Si sposò nel '37 con l'attrice Betty Grable e durante la WW II pilotava aerei per la US Army Air Forces nel Pacifico e in India.
Aver dilapidato il suo patrimonio di attore prodigio (circa 4 milioni di USD) da parte dei genitori portò a una nuova legge nello stato della California California Child Actor's Bill, spesso conosciuta come Coogan Bill o the Coogan Act, che consente ai genitori l'accesso solo al 15% dei guadagni dei figli minorenni e impone che il resto deve essere messo sotto tutela di un fondo fiduciario o di un trust di controllo.

Dopo la guerra, cadde in disgrazia come molti reduci fino a quando...
qualcuno (si dice su suggerimento di Buster Keaton) si ricordò di lui e gli propose una particina in una serie televisiva all'inizio degli anni sessanta, dandogli di nuovo una meritata fama mondiale.
The Addams Family.

Auguri, Zio Fester!

uncle Fester
scritto alle ore 09:37 | Permalink |
mercoledì, 25 ottobre 2006
Buffonata quotidiana di oggi.
In una giornata semplicemente disastrosa per il governo e la maggioranza (vedi il tonfo sul decreto odierno al Senato, le critiche europee e dell'Economist, l'analisi dell'accordo per il TFR con Confindustria, l'infelice uscita sulla modifica futura delle pensioni, l'invenzione della fase due da parte degli alleati di governo, la fiducia sul decreto fiscale), il Corrier(ino)  cerca di venire in soccorso di F(P)rodi e del suo governo e pubblica online una articolessa (vedi nota) dalla quale estraggo questa perla:
"Del venir meno di quella particolare atmosfera che portò alla rinascita del centrosinistra dopo la sconfitta del '94 seguita alla discesa in campo di Silvio Berlusconi, aveva parlato il vicepremier, il presidente dei Ds, Massimo D'Alema. «Nego alla base la verità di questa affermazione. C'è volontà, c'è determinazione, c'è un programma che stiamo rispettando. E tutto il resto è musica. Andatelo a dire a Vasco Rossi, non a me»"

Non entro nel merito, in quanto direi solo ovvietà (a prescindere dal fatto che per quanto ne so il Vasco non è proprio un suo estimatore e non c'entra una beata f*** con la politica).

Questo se le canta e se le suona da solo.
In fondo, tutto il resto è musica.

Nota: non so se è semanticamente corretto, ma definisco "articolessa" qualcosa che pietosamente si potrebbe definire "intervista in ginocchio" o più correttamente, in gergo giornalistico... marchetta.
Se qualcuno può chiarirmi il concetto mi scriva e prenderò nota.
scritto alle ore 18:52 | Permalink |
martedì, 24 ottobre 2006
La mia personale definizione di proto-tipo del vero democratico, liberale, mente aperta e intelligente, l'intellettuale che fa tendenza e opinione?
Colui che rispetta le opinioni altrui anche se non le condivide, magari senza arrivare all'estremo voltairiano di affermare di essere disposto a morire perchè il prossimo possa affermarle; la persona che in difesa della vita, della libertà di parola e di pensiero, delle leggi e della proprietà altrui fa una bandiera ed è disposto a tutto. La persona che comprende e ha chiaro che libertà e democrazia non sono fatti acquisiti ma vanno conquistati e difesi ogni giorno.
Perchè questa premessa? Perchè ieri sera, con mio grande dispiacere, ho visto un ma
ître-à-penser, un vecchio "vero democratico" in diretta per un'intera trasmissione a 8eMezzo smentire questa definizione ogni momento.

Dispiacere perchè mi ha convinto sempre di più che la persona in questione è un "vero democratico" nel senso della Repubblica Democratica Tedesca, non nel modo che intendo io. Un moralista  pro-domo-sua; mi ha dato l'impressione di parlare a quello che lui reputava il più saggio presente, cioè se stesso.

Dopo una intera ora nella quale ha evitato accuratamente di rispondere praticamente a qualsiasi domanda gli facessero, mostrando qual è il lato peggiore di una persona che interpreta ogni fatto in funzione della sua ideologia al punto da negare anche l'evidenza a se stesso pur di mantenere le proprie certezze,  ha chiuso la trasmissione dicendo

"Il fatto che la gente legga i libri di Pansa (suo collega e collega di testata, [ndAinpospiò]) è preoccupante. C'è un rigurgito di fascismo... da marcia su Roma."

Chi non la pensa come lui, per Giorgio Bocca, "rigurgita" fascismo: ma non era Benito a dire "chi non la pensa come me è contro di me"? E chi sarebbe il fascista???

Un vero democratico.

Post Scriptum: per chi non lo sapesse Bocca nella vita è stato balilla e fascista, azionista, poi comunista, democristiano, socialista craxiano, poi PDSsino, DSino, ora prodiano.... coerente fino all'ultimo.





scritto alle ore 12:53 | Permalink |
lunedì, 23 ottobre 2006
Michael Schumacher
Un uomo, un'epoca.

Juan Manuel Fangio, Ayrton SennaMichael Schumacher.
scritto alle ore 08:11 | Permalink |
venerdì, 20 ottobre 2006
Buffonata Quotidiana di oggi.
Passi che intitolino a un tizio che tirando un estintore a un carabiniere ci lascia le penne.
Passi che per motivi politici qualcuno ne faccia un martire (di cosa poi? boh).
Passi che sua madre diventi senatrice, unico merito di aver fatto un figlio così.
Ma che il presidente della Repubblica (minuscolo voluto) dica oggi
"Questa scelta - osserva il presidente Giorgio Napolitano - rientra nella autonomia di ciascuna componente della rappresentanza parlamentare e della relativa Camera di appartenenza, nel merito della quale il presidente della Repubblica non ha titolo ad intervenire" proprio non lo digerisco.
Qui l'articolo  completo.
La Fedeltà e il rispetto (per lo Stato e per l'Arma) al governo

scritto alle ore 16:50 | Permalink |
giovedì, 19 ottobre 2006
"Olha que coisa mais linda
mais cheia de graca
e ela menina que vem que passa
num doce ballanco caminho do mar
"

Nel 1962, sulla spiaggia assolata di Ipanema un poeta (Vinicius) e un compositore (Antonio Carlos Jobim) vedevano passare Heloisa Eneida Menezes Paes Pinto; alta, abbronzata, mora con gli occhi verdi, bella e giovane.

Assieme scrissero una canzone originariamente intitolata Menina que passa (= La ragazza che passa).
La Garota De Ipanema

Oggi, il 19 ottobre 1913 nasceva a Rio de Janeiro Vinicius de Moraes.
Vinicius de Moraes e Toquinho
Qui  con Toquinho mentre cantavano la canzone di Vinicius Morena Flor, negli anni 70.

traduzione:

"Guarda, che cosa bellissima,
piena di grazia è quella ragazza
che viene e che passa
ondeggiando dolcemente sulla strada per il mar"

scritto alle ore 17:01 | Permalink |
mercoledì, 18 ottobre 2006
Causa impegni lavorativi, scrivo poco, ma rifletto.
Sarà che ormai sono prevenuto, ma ogni volta che vedo una qualche operazione politico-mediatica di uomini di questo governo mi chiedo subito che cosa c'è dietro e perchè l'han fatta in quel momento.
Quest'ottica, personale e probabilmente deviata dalle mie precedenti esperienze con queste persone ora al governo, mi conduce a una semplice riflessione.
La proposta di legge Gentiloni viene fatta nel pieno delle polemiche sulla Finanziaria di Visco-TPS (che non vuole dire TuttiPoveriSubito, ma quasi) e in un fiume proteste di elettori, maggiorenti e sostenitori altolocati del centrosinistra e non solo del centrodestra come potrebbe essere ovvio.
Quale migliore mossa di una legge simile per ricompattare lo schieramento, far prendere il panettone a F(P)rodi e far passare solo per indecorosa e antidemocratica protesta l'opposizione rispetto a una legge che danneggia palesemente solo la Mediaset del Berlusconi, capo dell'opposizione? Probabilmente nessuna.
Ah, nel merito, una sola nota: la legge Gentiloni "libera spazi per altri editori" nella TV analogica in chiaro " tanto il digitale è una opportunità" (citazione dello stesso da 8eMezzo di due sere or sono).
Se è una opportunità perchè i nuovi editori (DeBenedetti con il gruppo Espresso-LaRepubblica e il gruppo RCS, entrambi grandi elettori del governo di centrosinistra) non ci vanno di loro volontà? Nessuno lo vieta e là han tutto lo spazio che vogliono.
Forse, e qui mi si permetta l'impertinenza, perchè fare tv che non viene vista (perchè non sei capace, e farla bene costa molto e bisogna avere le capacità e la fantasia) non rende denaro... meglio chiudere quelle che vengono viste danneggiando i competitori scelti dal mercato e occuparne ope legis lo spazio.
E la mossa non è in buona fede: a precisa domanda Gentiloni ha detto che "non cederemmo mai Rai1" come invece fecero analogamente anni or sono in Francia, con beneficio per tutti.
A pensar male... ci si piglia!

scritto alle ore 13:14 | Permalink |
giovedì, 12 ottobre 2006
Ieri manifestazione contro quello-che-non-è-il-mio-sindaco.
Com'è andata? beh... guardate qui e qui.
Anche a livello nazionale si comincia a vedere la fine.

Continuo ad accettare scommesse che non ricandidano il genio di Cremona.
Solo, abbasso le quote.

Post scriptum: nessuno ha notato che fine ha fatto il blog del sindaco? In campagna elettorale era osannato come il sito di informazione sul candidato, una piazza per discutere... guardate ora.

scritto alle ore 08:36 | Permalink |
giovedì, 12 ottobre 2006
Buffonata quotidiana di oggi.
Qualche giornale italiano ha riportato acriticamente una bufala sparata qualche giorno fa sui giornali USA sul numero dei morti civili in Iraq dal 2003 e ampiamente smentita (vedi il NYT di ieri tanto per fare un esempio).
Per carità di patria prendo solo il più volenteroso nel fare cattiva informazione, come esempio di come noi popolo bue veniamo informati.

Ecco il testo di oggi su LaStampa:
"Sono 650.000 i morti civili della guerra in Iraq
L’invasione dell’Iraq è costata la vita a quasi 655.000 persone, cioé più del totale dei morti e feriti nella Guerra Civile americana. Sono cifre contenute in uno studio della Johns Hopkins University, che il presidente Bush contesta. La ricerca è stata condotta dal professor Gilbert Burnham, della Bloomberg School of Public Health, in collaborazione con l’università Al Mustansiriya di Baghdad. Non si tratta di una conta dei corpi, ma di uno studio epidemiologico, compilato con criteri statistici simili a quelli dei sondaggi. Burnham e i suoi colleghi hanno scelto 47 località sparse in tutto il paese, e sono andati a trovare 1.849 famiglie in cui vivono 12.801 iracheni. Quindi hanno raccolto i dati su quante persone sono morte, e come, dal 18 marzo 2003 ad oggi, e li hanno confrontati con i livelli di mortalità precedenti alla guerra. Hanno scoperto che nei gruppi selezionati sono avvenuti 629 decessi, che rappresentano un aumento di circa due volte e mezzo rispetto al passato. "
E qui, sempre su LaStampa un articolo (più che altro sembra una soap opera) semplicemente ridicolo basato su queste informazioni...

Queste informazioni sono totalmente e assolutamente FALSE.
Quale parte della parola BUGIA non si capisce?

Riassumendo: capisco fare previsioni statistiche, ma chiedere di guardare i fatti prima di scrivere è troppo faticoso?

I furbetti che si sono fatti pagare fior di quattrini per questa analisi statistica mica ti mandano per esempio qui  (www.iraqbodycount.org) dove c'è l'elenco completo dei decessi violenti degli ultimi anni in Iraq catalogato con precisione e per avvenimento, o sul sito di Amnesty International (cifre assolutamente simili, quasi identiche), fra 43 e 48 mila.

Che tizio o caio ci guadagnino sparando idiozie mi va benissimo (vedi p. es. Giulietto Chiesa e i complottisti 9/11 che straguadagnano proprio su cose false, bravi loro), ma se un giornale "autorevole" pubblica certe notizie senza nemmeno verificare le fonti, e sarebbero bastati 15 minuti, due telefonate e vedere un paio di links, mi chiedo:

anche tutto il resto che viene pubblicato da LaStampa è fuffa?
Il dubbio nasce spontaneo. E diventa certezza.

Balle Spaziali: che lo Sforzo sia con te.




scritto alle ore 08:16 | Permalink |
mercoledì, 11 ottobre 2006
Illuminato e illuminante articolo oggi su LaStampa di Tito Boeri.

In sintesi, a mente fredda, spiega perchè questa Finanziaria è la Finanziaria di Epifani (cito testualmente:
«la Finanziaria che volevamo», «l'unica possibile»); danneggia tutti ma non gli iscritti al sindacato. Il quale, per inciso, non presenta bilanci e ha la pretesa di rappresentare tutti anche me che non sono iscritto, e controlla patronati, fondazioni, INPS e così via facendosi pagare dallo stato profumatamente. Assume gente a termine (o in nero??), poi manda la gente in piazza contro l'abolizione dell'articolo 18  per le grandi imprese (Cofferati Docet) che lui stesso non applica e si guarda bene dal farlo. Ma che strano!

Sottoscrivo in pieno il finale:
"Alla luce di questa Finanziaria, l'elettore medio si sta forse chiedendo se non valga la pena di porre fine a una ipocrisia di lunga data, quella per cui si finge che le organizzazioni volontarie rappresentino gli interessi di tutti e non invece solo quelli dei loro aderenti. Non serve prendersela col sindacato perché persegue gli interessi dei propri iscritti. Serve, invece, mettere in discussione la rappresentatività del sindacato e delle altre associazioni che si siedono ai tavoli della concertazione. Alle riunioni condominiali, dopotutto, si contano le deleghe. E' venuto il momento di farlo."

Qui l'articolo, di una lucidità e chiarezza quasi esasperanti.
Capito chi comanda sul serio? Banche degli amici di F(P)rodi e Triplice sindacale.
scritto alle ore 14:33 | Permalink |
mercoledì, 11 ottobre 2006
Leggo e linko l'analisi ultima e completa del furto del TFR effettuato in finanziaria dal blog economico Meno Stato.
La mia intuizione, non confermata finora da prove, che la Finanziaria di F(P)rodi fosse molto più creativa di quelle di Tremonti ha avuto conferme da chi si intende di economia e ha il tempo di spulciarsi il malloppo di 250 pagine.
A leggere i fatti il buon Giulio pare un dilettante... e pensare che quelli che gliene han dette di tutti i colori fanno cose come questa (che capisco anch'io, cito testualmente):
"Il TFR è un debito che l’azienda ha nei confronti dei dipendenti (e infatti nello stato patrimoniale del bilancio sta al passivo); come mai invece se passa allo Stato non è più un debito, ma addirittura un’entrata, che è sfacciatamente classificata come taglio di spesa? Se un impresa privata facesse così, sarebbe giustamente incriminata per falso in bilancio per 2 motivi:  perchè lo considera entrata,   perchè lo classifica fra i tagli.
E’ possibile fare causa al Governo per falso in bilancio?
"

Con i miei complimenti vivissimi per la bravura e la competenza.
Qui il post completo.
Se aspetto queste informazioni dalle televisioni tutte filogovernative o dai giornali,  'sto fresco
scritto alle ore 10:01 | Permalink |
lunedì, 09 ottobre 2006
guardate qui 
puro stile AIEVEDRIIM
scritto alle ore 09:32 | Permalink |
lunedì, 09 ottobre 2006
Sabato sera, Bologna in piazza maggiore ho visto questa scena.
Concerto organizzato dall'UNESCO, gestito da Lucio Dalla con tutti i cantanti bolognesi in piazza (gli Stadio, Renato Zero, Luca Carboni, Andrea Mingardi, Samuele Bersani e così via).
Folla da piazza piena, circa 40.000, ad ascoltare vecchi successi. Gente tranquilla, avrebbe detto Celentano.
L'unica sorpresa è stata: quando alle 23.30 Lucio ha introdotto il Sindaco, e sul maxi schermo si è vista la sua faccia, la piazza ha cominciato a fischiare sonoramente e a rumoreggiare intensamente...
...
...
al punto che il buon Lucio vista la mala parata ha tagliato corto, Kofferati ha fatto una fuga francese e il concerto è ripreso come prima.

Certo, a Bologna sono tutti di destra, altrochè.
Certo, era una cosa organizzata e orchestrata dai fascisti.

Se qualcuno mi chiede come mai sono convinto da ottobre 2004 (vedi storiaccia della fine del progetto Metropolitana a Bologna) che il partito non lo ricandida nemmeno, forse da piccoli episodi come questo ha qualche piccolo indizio in più.

L'assordante silenzio nel servizio sul concerto di RaiTre regionale della domenica su questo episodio, però, non mi meraviglia.
Ma che strano, vero?
scritto alle ore 07:56 | Permalink |
venerdì, 06 ottobre 2006
Qualcuno molto più bravo di me (Fausto Carioti, nel suo blog "A Conservative Mind") ha analizzato alcuni articoli della nuova finanziaria (24, 175 e 178 per la precisione) per spiegare a che scopo sono fatti e a vantaggio di quali "amici" del capo del governo, protagonista lui sì di un vero enorme caso di conflitto di interessi a spese del contribuente italiano.

In altra epoca lo avrei definito clientelismo e interesse privato in atti pubblici, ma tant'è.
Poi vedo i furbacchioni alla Santoro parlare di tutto (Mafia ieri sera, Afghanistan la settimana scorsa) pur di nascondere la realtà al popolo bue (dato che è così che lo trattano, ooops, ci trattano), e un attimino mi girano.

Assolutamente da leggere, con calma, qui.

PS: gli segnalerò di controllare nello stesso modo preciso e puntuale l'articolo che si occupa dei 320 milioni di euro (si, è esatto, 320.000.000€) regalati dallo stato ai sindacati con la ciuffola della gestione delle pratiche degli immigrati. Eppoi mi chiedi perchè non scioperano contro il prelievo del mio TFR...



scritto alle ore 08:12 | Permalink |
martedì, 03 ottobre 2006
Nuovo spot del governo F(P)rodi.
Musica: spot pubblicitario dei supermercati GIESSE, qualche anno fa (ricordate la bella ragazza allegra con il carrello della spesa pieno e che cantava?)
Nuovo testo, post finanziaria di Dracula Visco&TPS, nella quale a tutti noi hanno prelevato il 50% del Trattamento di Fine Rapporto per darlo direttamente ai sindacati in quel pozzo senza fondo dell'INPS, uccidendo sul nascere tutte le possibilità di farsi una pensione integrativa:

"TFR, prova anche tu
ce l'avevo non ce l'ho più!
TFR mi mancherai,
Epifani la pa-gherai!
"

Buon Natale a tutti...




scritto alle ore 12:22 | Permalink |
lunedì, 02 ottobre 2006
Il ragazzo non va proprio piano, da pensionato con il cappello come da barzelletta, anzi. Chiedere al ridimensionato Alonso per conferma.
Certo è che se il pensionato l'anno prossimo sarà al posto di Jean Todt in Ferrari potrà sempre dire ai due giovani ragazzi che correranno il campionato alle sue dipendenze:
"Ah, dite che la macchina non va? Volete che la guidi io?"
Averne di "poveri vecchietti" (definizione data della Renault  di Briatore a MCS qualche settimana fa) come questo qui
scritto alle ore 09:43 | Permalink |
lunedì, 02 ottobre 2006
Buffonata quotidiana di oggi: questa affermazione di Prodi: «Può risultare politicamente rischioso andare in piazza contro questa Finanziaria».
Ettepareva; adesso non posso nemmeno essere d'accordo con l'aumento delle tasse generalizzato di questa finanziaria!. Deve anche dirmi cosa pensare, questo neo-sovietico in sedicesimo.

Beh, che sia il governo delle tasse e della recessione non lo dico io ma in prima pagina sul Corriere Francesco Giavazzi, il più famoso economista italiano.
Qui l'articolo che ristabilisce la verità su questa manovra di "più tasse per tutti" aldilà delle balle che F(p)rodi ci ammanisce su media compiacenti da giorni.
Alcune frasi significative di Giavazzi:
"nel 2007 le pubbliche amministrazioni preleveranno dai cittadini, attraverso imposte a altre misure, 24,6 miliardi in più rispetto al 2006."
"Tra le nuove entrate la Finanziaria iscrive 5 miliardi che deriverebbero dal trasferimento all'Inps di una quota del Tfr. Mi stupisce che il Consiglio dei ministri abbia firmato questo provvedimento che può apparire come un trucco contabile: si chiama entrata l'accensione di un debito verso i lavoratori dipendenti. Per non dire dell'effetto esiziale sui fondi pensione e sulla possibilità che il governo ha tanto evocato — anche in occasione della vicenda Telecom — di creare in Italia nuovi investitori istituzionali."

Qui  e qui alcune analisi su IlSole24Ore che confermano l'aumento generalizzato di tasse per tutti (cito a caso: "Da un primo calcolo approssimativo, tuttavia, la penalizzazione rispetto al passato dovrebbe riguardare già i redditi al di sopra dei 40mila euro.") e qui un articolo di Bozzo che conferma dati alla mano la mia vecchia impressione che aumentare le tasse provoca recessione.
Riassumendo: non posso nemmeno protestare, o non essere d'accordo? Che il governo delle banche e dei burocrati sia un regime? 
Come direbbe Ezio Greggio: ma per favoreeeee!


Prodi: «Può risultare politicamente rischioso andare in piazza contro questa Finanziaria». Si, rischioso per la sopravvivenza del suo governo, appena tutti si faranno due conti in tasca.
scritto alle ore 09:01 | Permalink |