giovedì, 31 agosto 2006
Ieri è mancato uno degli ultimi attori della vecchia guardia di Hollywood, Glenn Ford.
Fra le altre cose, durante la WW II era nei marines in Francia e si guadagnò la Medal of Honor sul campo.

Glenn Ford (1975) La battaglia di Midway
Nella foto fra Henry Fonda (a sinistra) e Robert Mitchum nel film Midway del 1975.

Qui, qui e qui per chi volesse saperne di più su questo grande attore e grande uomo.
scritto alle ore 09:02 | Permalink |
mercoledì, 30 agosto 2006
Buffonata quotidiana di oggi
Questa volta credo di avere capito il gioco, e non mi fregano.
Riassunto della puntata precedente, utile per capire la BQ di oggi.

Poco tempo fa, prima delle ferie il governo fece un "decreto liberalizzazioni" che in teoria colpiva farmacisti, tassisti, indebiti cartelli bancari sui costi dei conti correnti e così via.
Ottenne il plauso dell'opinione pubblica, in parte anche di centrodestra, titoloni etc.
Sull'onda della reazione indignata e spesso condivisibile delle categorie interessate, però, in pochi giorni Bersani venne smentito su tutto il decreto, o quasi tutto, e lo ritirò. Che era rimasto? soltanto due cose:
1. la possibilità per le coop (rosse) di vendere farmaci al loro interno, fino a quel punto negata dalla legge, e
2. la possibilità per chi ha tanti soldi, sempre quelle, di acquistare tante licenze di taxi.
In pratica, le uniche due cose che fin dall'inizio Bersani voleva ottenere.
Per inciso, qualcuno mi spiegherà prima o poi perchè il conflitto di interessi non si applica a sinistra.

Veniamo a oggi: Prodi prende al volo un articolo sacrosanto di Piero Ichino sul Corriere, nel quale l'economista dice quello che tutti sanno (che i troppi statali sono percentualmente molto più parassitari e rendono molto meno di chi come me lavora per il privato, e che bisogna mettere mano al bubbone cominciando a licenziarne qualcuno) per dire che faranno una commissione apposita e che
«...il discorso di Ichino sulla necessità seria di controlli anche nella pubblica amministrazione sia giusto, ma dando il diritto ai controllati di difendersi e perciò in questa commissione dovrebbero avere una parola, un ruolo, anche i sindacati»
In teoria non fa una grinza.

Però, finirà come il Decreto Bersani: sull'onda della montante indignazione sindacale, le cui avvisaglie sono già online (vedi sempre le reazioni ) e del fatto che è una eresia dire che il principale sindacato filogovernativo (CGIL) oltre ad avere la maggioranza di iscritti che sono pensionati e più dell'80% che sono statali o parastatali difende i privilegi corporativi dei "nullafacenti", come li ha definiti lo stesso Prodi, il Governo ritirerà a furore di popolo la commissione di controllo ipotizzata da Ichino (al limite la farà diventare un osservatorio, inutile quasi come la Unifil che dal 2000 ha osservato HizBallah in Libano preparare 30000 missili a 20 metri dai suoi campi senza muovere un dito ).
Con soddisfazione di tutti i protagonisti (di sinistra) della querelle.

E il vero risultato? (BQ di oggi)
sarà che la manovra finanziaria di aumenti di tasse (Visco) e tagli (TPS) per 30 miliardi di Euro sarà passata con l'approvazione degli stessi che avranno "vinto" sulla commissione Ichino senza far cadere il governo, come pare molto probabile oggi.

Panem et Circenses.
Stavolta però non ci casco.
scritto alle ore 14:33 | Permalink |
martedì, 29 agosto 2006
Potrei intitolare anche questo post "la rivincita delle idee".
Sto leggendo la biografia scritta da Martin Gilbert di Winston Leonard Spencer-Churchill, divertente puntuale e piena di umorismo inglese, di uno dei miei personaggi preferiti del XX secolo.
Era uno scrittore fecondo e un uomo con un carisma nei comizi e discorsi pubblici  indiscutibile, tale da fargli superare tutti i momenti difficili di una carriera politica lunga 60 anni, oltre a essere il più importante politico Inglese del suo secolo e personaggio che ha fatto la storia.
Nel 1906, in un momento della sua vita politica tumultuoso in quanto era appena passato nello schieramento liberale, lui nato tory ed erede del settimo Duca di Marlborough, figlio di quel Lord Randolph Spencer-Churchill che era stato ministro con Lord Salisbury, disse una frase che mi ha fatto riflettere.
"Se le tasse arrivano ad un terzo di quanto ciascuno guadagna con il proprio lavoro, sono tasse giuste e i cittadini sono disposti a pagarle. Se sono troppo alte o non sono giustificate dai servizi che l'assistenza statale offre, i sudditi della corona tendono a non pagarle".

Ovvio che erano altri tempi, che i sudditi ai quali il giovane Winston si riferiva erano quelli Inglesi e non tutti quelli dell'Impero; che la concezione dello stato di allora, figlia di un feudalesimo ancora imperante nella cultura conservatrice delle elite aristocratiche britanniche è assolutamente inconcepibile al nostro orecchio di europei occidentali del XXI secolo; che non c'era ancora il suffragio universale e le sue idee erano per un maggiore interventismo dello stato nella società, per raggiungere un livello minimo di benessere per tutti,  ma...

Ma.

Mi sono fischiate le orecchie perchè di recente ho sentito la stessa frase quasi parola per parola, ma identica nel concetto.

Dove? qui.
Ultimo paragrafo, riportato da LaStampa, dal Meeting di Rimini, agosto 2006.

Certo, che il Caimano è proprio incredibile: come farebbero a sinistra se non ci fosse? dovrebbero inventarlo; già hanno i complessi di inferiorità così.
E pensare che scommetterei qualsiasi cosa che non sa nemmeno chi quella frase l'ha detta prima di lui.


scritto alle ore 19:52 | Permalink |
giovedì, 24 agosto 2006
Spero di sbagliarmi, ma secondo me siamo nel momento in cui sta cominciando una brutta storia di leggerezza e disinformazione.
Mi riferisco alla missione ONU in Libano.
Oggi tutta la stampa filogovernativa italiana (vedo p. es. qui  e  qui) dice che le regole della missione comprendono anche il disarmo di HizBallah, quando è palesemente falso, dal momento che dicono esattamente l'opposto come tutto il mondo sa, e anche qualcuno in Italia se ne sta finalmente accorgendo.
In pratica: chi governa ora manda con leggerezza le nostre Forze Armate sul confine di Israele per proteggere chi lancia i missili su Israele, e a un certo punto dovrà sparare su Tsahal quando inevitabilmente questo dovrà tornare a finire il lavoro cominciato il mese scorso, quella che Michael Oren ha definito "la prima guerra Iran-Israele, nata solo per prendere tempo e rinviare la questione nucleare"
Ovvio che i pacifinti italiani al governo non vedono l'ora di poter andare a fare la guerra contro gli ebrei, su mandato ONU ovviamente. E i cattivi saranno ovviamente i soliti, dopo un bel po' di questa informazione.
A questo punto spero che il centrodestra voti contro la missione, ma non credo lo farà, purtroppo.
Finirà che fra qualche tempo (so che è brutto autocitarsi)  dovrò linkare questo post dentro uno che probabilmente comincerà con un pomposo "ve lo avevo detto..."
scritto alle ore 07:57 | Permalink |
mercoledì, 23 agosto 2006
Muhammed Amin al-Husseini.
Per chi non lo ricorda, questo è il nome del Grand Mufti di Gerusalemme negli anni della seconda guerra mondiale, nonchè zio di Yasser Arafat.
Sempre per chi non se lo ricorda, era alleato dell'Asse durante la seconda guerra mondiale; venne a Berlino durante la guerra e Hitler gli diede addirittura il comando di una divisione SS nel 1943. Persa la guerra riparò in Egitto con molte SS (qualcuno ricorda l'organizzazione Odessa? indovinate chi era il capo...)
Come mai parlo di questo, a mio modo di vedere, ignobile nazistarazzista?
Una TV tedesca ha fatto un reportage di immagini inedite tratte dagli archivi del Terzo Reich (grazie a LGF, qui è possibile vedere l'intero filmato di 5 minuti con audio tedesco ma sottotitoli in inglese. God Bless bloggers like these).
Istruttivo.

Potremmo farlo vedere al padre di quel ragazzino italiano idealista di Rifondazione e dell'Arci che c'ha rimesso la pelle a Gerusalemme qualche giorno fa per mano di un discepolo di questi favolosi
personaggi.
Padre che non ha capito nulla del mondo, e mi spiace per lui perchè anche se ha gli occhi  foderati di prosciutto 
non lo aiuterà a dimenticare il vero orrore. E i suoi mandanti, che sono gli stessi che il figlio, un altro che non aveva capito nulla, era andato scioccamente e stupidamente a difendere in nome di una contrapposizione ideologica sconfitta dalla storia e viziata dello scambio propagandistico delle parti in causa.

Chissà se prima o poi la gente comincerà a non prendere per oro colato tutto quello che la propria parte politica afferma e ricomincerà ad avere un po' di spirito critico.

scritto alle ore 15:40 | Permalink |
mercoledì, 23 agosto 2006
Mi sto molto divertendo a seguire la querelle sul Corriere fra Francesco Giavazzi e Tommaso Padoa Schioppa, soprattutto per il metodo del ministro che scrive a pochi VIP una email, ma non è questa la cosa che mi interessa ora.
Non entro nel merito della polemica fra un rigorista vero teorico dei tagli alle spese come Giavazzi e un politico e basta come TPS, come ormai è diventato. Mi è saltato all'occhio un passaggio dell'articolo di oggi ignorato dai più e che riporto testualmente:

«Caro Francesco... capisco il bisogno del Corriere di riconquistare le copie perdute a favore del Giornale e di Libero, ma ..

Accidenti, ma quando Mieli e tutta RCS negavano questo fatto mesi or sono, dovuto alla nota dichiarazione di voto del direttore di inizio marzo, chi affermava il contrario (edicolanti, i giornali concorrenti, tutta internet di centrodestra che pubblicava banner con su scritto "tradisci il corrierino" o simile vedi per esempio qui) veniva bollato come disfattista bugiardo mistificatore o altro se non peggio.

Certo, se lo dice TPS... forse i mistificatori erano altri .


Stavolta non ci sono voluti vent'anni come al solito perchè ammettessero di aver sbagliato o mentito, solo 5 mesi

Update: anche Giuliano Ferrara su IlFoglio di oggi ha notato la cosa, ma è arrivato dopo.
scritto alle ore 11:37 | Permalink |
martedì, 22 agosto 2006
Buffonata quotidiana di oggi.
Per quanto riguarda gli scandali del calcio ormai siamo giunti a un tale punto di spudoratezza da parte di chi controlla gli organi di informazione, che sta passando il messaggio che i danneggiati sono colpevoli (di non possedere il gruppo RCS) e i colpevoli sono i veri danneggiati. Come mai affermo una cosa simile?
Un autorevole giornalista del gruppo RCS (proprietà Fiat-Confindustria, cioè Montezemolo-DellaValle ricordiamolo per gli smemorati, cioè Juventus-Fiorentina), Mario Sconcerti, arriva sul Corrier(ino) a parlare esplicitamente di abolizione della responsabilità oggettiva e altro.

Cito esattamente:"...non può esserci giustizia seria finché esisterà un assurdo giuridico come la responsabilità oggettiva, cioè Moggi commette, la Juve e i tifosi pagano. Il principio non può che essere: paga chi sbaglia."

Sono un po' tardo, rileggo con calma in un crescendo di stupore e meraviglia , e capisco dove vuole arrivare.
Io assumo un gambizzatore per recuperare il pizzo dai negozianti e non sono colpevole, non sono il mandante, anzi: sono il danneggiato dalla giustizia quando la polizia pesca il mio bravo mentre sta facendo quello che io gli ho detto di fare.
E questo messaggio passa molto più forte se io malandrino posseggo la rosea, il Corriere, LaStampa e TuttoSport. E Il Sole24ore.
Tanto per citare quel furbacchione di Sconcerti: il principio dovrebbe essere proprio paga chi sbaglia, non chi ci rimette perchè il furbo ha barato.
Se mi permettesse di applicare la lettera & il concetto di quello che ha scritto smetterei di pensare che ciurla nel manico per i suoi interessi e quelli della proprietà dei giornali sui quali scrive e che lo pagano giustamente e profumatamente per la sua collaborazione.

Ma scommetto che non lo farà mai.

scritto alle ore 14:20 | Permalink |
lunedì, 21 agosto 2006
Buffonata quotidiana di oggi: il ministro Visco definisce "amici degli evasori" in una (delirante) intervista a Rep. quelli che criticano la schedatura fiscale da lui promessa entro breve con la nuova anagrafe tributaria.
Passi che si assuma meriti non suoi dell'aumento delle entrate fiscali del primo semestre 2006 (grazie, Tremonti) dovuto alla tassazione del 2005 causato dalla diminuzione delle imposte, ma che pretenda di darmi dell'amico degli evasori solo perchè ritengo che le tasse debbano calare e non crescere è veramente troppo.
Non sono un economista, ma se un po' tutti i giornali, anche quelli di Confidustria e del gruppo RCS, dicono che se il contribuente ha la sensazione di pagare meno tasse anche solo con lievi diminuzioni progressive nel tempo cerca meno di evadere e lo trova meno attraente, probabilmente un fondo di verità c'è. A pelle, con il metro del buon senso, è abbastanza vero. Ed è vero ovviamente il contrario: se mi schedi ancora di più, parli di redditometro e  mi alzi le imposte... vedere qui un articolo di Carlo Pelanda in proposito.
Dal momento che il dotto professor Visco non vuole vedere questa ovvietà per motivi suoi, prettamente politici penso, mi viene ovvio paragonarlo a quella banda di mistificatori della UCOII, quella che definisce Nazisti gli israeliani, associandomi all'ottimo Magdi Allam sul Corriere di qualche giorno fa.
La disinformazione, ancora una volta, può ritorcersi contro chi la fa. Basta saper fare di conto.

scritto alle ore 17:35 | Permalink |
lunedì, 21 agosto 2006
Il cuore oltre l'ostacolo. Ecco l'unico modo di definire il weekend di Loris Capirossi, del Dottore e di Nicky Hayden
Uno, per una volta, ha azzeccato l'assetto della moto più "ignorante" del lotto e ha spazzato via tutti com una vittoria indiscutibile. E pensare che se non si fosse ammaccato nella caduta che ha messo fuori gioco lui e Gibernau prima di Assen e Donington probabilmente avrebbe almeno una ventina di punti in più e il mondiale sarebbe ancora vicino, o almeno il secondo posto.
L'altro, sontuoso il sabato in prova con un giro assolutamente incredibile che gli ha dato la pole,  ha fatto a sportellate con Coccolino Pedrosa della Honda HRC e lo ha rimesso al suo posto, ancora una volta, come a Le Mans un mese fa e come han fatto in varie occasioni prima di lui Macho Melandri, Stoner e Capirossi, facendogli capire quali sono le gerarchie in pista e distruggendolo moralmente. Secondo me il ragazzino ne deve ancora fare di strada per battere i "buoni" della categoria, e non mi riferisco alle sue debolezze croniche in staccata e sul bagnato.
Bravo è bravo, ma mi ricorda Carlos Reutemann, del quale non mi ricordo di avergli visto fare un sorpasso di forza. Altri tempi e altro sport.
Kentucky Kidd invece ha buttato il cuore oltre la improvvisamente e inspiegabilmente (oppure si?) spompata Honda che si è ritrovato questo weekend, cercando in gara all'inizio di stare con i primi e riuscendoci per una decina di giri. Certo che prima o poi mi spiegheranno come la Michelin assegna le gomme, ma tant'è... Macho dice che sono "quelle cose tonde e nere" pur di non parlarne.
Forse, se si capisse qualcosa quando rilascia interviste (ha un accento orribilmente campagnolo e quasi incomprensibile) e potesse parlare, lo direbbe anche lui. Che fra l'altro si è fatto tutto lo sviluppo della spettacolare moto che adesso danno a Pedrosa.


scritto alle ore 10:23 | Permalink |
giovedì, 10 agosto 2006
L'autore di questo blog sparisce per una settimana.... troppo breve.
See you soon!
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mercoledì, 09 agosto 2006
Buffonata di oggi.
La guerra contro HizBollah di Israele in Libano viene combattuta dalla ormai perdente sul campo organizzazione filo-iraniana quasi solo nel campo dei media.
Vedere quiqui. Qui invece l'analisi dei fatti di Toni Baruch, come al solito precisissima, e stranamente rispetto al solito un interessante analisi di Riotta, parzialmente condivisibile.
Dopo gli scandali delle foto ritoccate pubblicate su Reuters, delle notizie false di morti civili triplicati eccetera, le chicche di oggi del capo di HizBollah Nasrallah:

"In battaglia siamo ancora forti, potenti, e questo fattore è importante per la resistenza, è una vittoria. Stiamo combattendo ancora sulla linea del confine" Quale confine, quello Siriano o quello Iraniano?

 "I combattenti hanno attaccato ieri il nemico proprio sul confine; più di cento ufficiali e soldati israeliani sono morti negli scontri". Si vede che anche qui va di moda la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Fosse vero,  Tsahal sarebbe in ritirata.

"La bozza di risoluzione dell'Onu per porre fine al conflitto in Libano è ingiusta". E ti credo, chiede che lui smetta di tirare missili contro Israele.

"Trasformeremo la cara terra del sud in un cimitero per l'invasore"
Chissà perchè ma a me viene in mente il Ministro della Propaganda di Saddam, che organizzò una conferenza stampa per dire che gli Americani non sarebbero mai arrivati a Bagdad e venne interrotto da una colonna di carri armati della 1a divisione dei Marines che passò proprio dietro il palazzo nel quale lui e i giornalisti si trovavano in quel momento....

L'arma della propaganda talvolta nell'era di Internet si ritorce contro quelli che la usano
scritto alle ore 19:31 | Permalink |
martedì, 08 agosto 2006
Buffonata quotidiana di oggi: il ministro Visco si prende il merito per l'aumento delle entrate fiscali del 2005, registrato dal Tesoro in questi giorni.
Prodi su Rep:
"Una crescita che lascia prevedere un buon andamento anche per i prossimi mesi dell'anno, con una sorta di "effetto Visco" sul gettito dovuto al cambio di strategia della politica fiscale. Il presidente del Consiglio commenta così i dati: "Questa è pura lotta all'evasione."

Effetto Visco sui CUD del 2005?  Come battuta è semplicemente fenomenale!   Va bene essere specializzati nell'attribuirsi meriti altrui e nel mettere nuove tasse retroattive (provvedimento del 3 agosto, però), ma forse i due compagni di merende non sanno che so fare di conto da quando avevo 6 anni e mi pare che se aumenta la base imponibile, perchè il precedente governo cala la tassazione, si ha più gettito; sono fatti, non fuffa.
Come ampiamente dimostrato qui da Borghi.



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lunedì, 07 agosto 2006
... dire "ve lo avevo detto", ma qualche giorno fa avevo espresso la speranza che qualcuno non avesse organizzato una strage pro domo sua solo per fare notizia sui media occidentali, che abboccano sempre.
Speravo che nonostante tutto la Civiltà non fosse solo un retaggio in decadimento del mondo occidentale, ma mi sbagliavo a quanto pare.

Accidenti... tutta internet sta pubblicando immagini e analisi come questa, analisi dettagliatissime della truffa mediatica qui, oppure posts pieni di link sull'argomento come quello del sempre equilibrato The Right Nation, tanto per dirne uno.

Di mio, cito un pezzo di oggi di Francesco Cossiga, vivo e appassionato come sempre, sul perchè in Europa siamo in mani sbagliate, Blair a parte, ma soprattutto l'articolo di Andrè Glucksmann di oggi, da leggere fino in fondo per capire in che baratro ci mettiamo se accettiamo la dottrina pacifista dell'appeasement che in altri tempi citava sempre W.Churchill: "L'appeaser è colui che spera di essere l'ultimo ad andare in pasto al coccodrillo".
In sintesi: l'occidente è diviso fra quelli che la pensano come i personaggi appena citati e gli altri, l'establishment politico culturale, dottamente (e ampollosamente, se mi è permesso, visto che è quasi più prolissa del sottoscritto) rappresentato da persone come Barbara Spinelli su La StampaEditoriale commentato e irriso da Gianni Pardo su Capperi (titolo: "
UN GENIO DELLA POLITICA").
Must read.

Fino all'ultimo, come dice Cossiga, c'è stata gente che si è chiesta se valeva la pena di "morire per Danzica", con il risultato che si è visto.


scritto alle ore 18:56 | Permalink |
venerdì, 04 agosto 2006
Articolessa su Rep. del capo del governo.
"In questi primi ottanta giorni non abbiamo fatto il giro del mondo ma abbiamo cominciato a a fare girare l'Italia"
Sapesse quanto girano agli italiani, dopo i primi 80 giorni di sue uscite, soprattutto a quelli che lo han votato. Chiedere a Montezemolo, ai tassisti e ai farmacisti per crederci
scritto alle ore 15:53 | Permalink |
giovedì, 03 agosto 2006
A conferma delle opinioni espresse da LCdM sul WSJ qualche giorno fa,  e quasi totalmente ignorate dalla stampa di regime italiana, riporto un pezzo di un articolo del noto esperto di economia e giornalista Oscar Giannino (qui l'originale).
Famoso per non essere proprio tenero con il centrodestra, anzi, scrive anche lui in linea con Luca Cordero di Montezemolo cose terrificanti su questo governo, leggere per credere.
Mi consola pensare che un uomo di questa caratura, uno dei più importanti giornalisti economici italiani, confermi con i fatti la teoria reaganiana e liberale che abbassare le tasse non vuol dire aver meno gettito, mentre invece i Soloni che ora governano e i loro sodali ci han detto per anni il contrario...

"QUESTO QUI CI SBRANA di OSCAR GIANNINO
Tasse, controlli e soldi: oggi passa la persecuzione statalista.

Caro direttore, tre notizie rilevanti, ieri, dal fronte della politica economica.
La prima è che la Finanziaria - quella del governo Berlusconi però, non quella di Prodi che ci verrà rifilata a fine settembre - continua a fare faville. Nel senso che il fabbisogno del settore statale registra a luglio un avanzo di 7,2 miliardi di euro,
a fronte dell'1,5 dell'anno scorso.
Nei primi sette mesi dell'anno, il fabbisogno pubblico scende a 28,6 miliardi di euro, mentre nel 2005 sfiorava i 50.
Prodi deve ringraziare l'odiato Tremonti, e una volta per tutte si fa giustizia del famigerato "buco" che l'Unione ha strepitato per un anno di esser pronta a ereditare, una volta vinte le elezioni. E tanto per cambiare ad andar bene sono soprattutto le entrate fiscali, tacitando e smentendo chi dice che ad abbassar le tasse si pregiudica il gettito.
Balle. La seconda notizia è che Prodi ieri sera ha annunciato che si impegna a non procedere oltre con i voti di fiducia a raffica.
Naturalmente, l'impegno viene dopo aver messo la fiducia sul Bersani-Visco, smentendo clamorosamente l'impegno preso con l'opposizione a concordare emendamenti alla Camera.
Ancora una volta, la concertazione dell'Unione si rivela per quello che è: coltellate agli avversari e fronde di palma agli "amici". Tanto per dire, ieri dopo i tavoli che il governo ha aperto in questi mesi su sviluppo e previdenza, sanità, Enti Locali e i comparti del trasporto, si sono aggiunti altri quattro tavoli sul Mezzogiorno.
Seduti al desco, oltre al governo sempre gli stessi, i sindacati confederali e Confindustria.
Tutte le altre associazioni d'impresa: non previste, come non esistessero.
È il governo-Ikea: vive di tavoli a basso costo e bassa conflittualità, per spartirsi fette di pizza tra soli amici. Agli esclusi, avanzi e bastonate."


Copyright: Libero
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mercoledì, 02 agosto 2006
Durer Melancolia
Qualche volta, nella vita si hanno piacevoli sorprese
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martedì, 01 agosto 2006
«Cosa altro si può fare quando ci sono 600 emendamenti? Se si vuole approvare subito il provvedimento, allora la fiducia è inevitabile. Secondo me la fiducia la vuole più l'opposizione che il governo perché i 600 emendamenti sono loro e... si deve pur andare in vacanza»

Bah,
questo qui crede che io non sappia contare fino a 168, maggioranza al Senato, e cerca di applicare il metodo Goebbels ("Sparatela grossa, ma talmente grossa che anche un bambino si accorga che è totalmente inverosimile; troverete sempre 20 milioni di idioti che ci crederanno")
Peccato che non ci casco. E sono in buona compagnia, vedi qui.
E' quasi più divertente la faccia della foto della battuta involontaria

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